UNITA' PASTORALE

Le migrazioni pongono anche alla Chiesa di Milano un sfida “nuova”. 


Credenti in Cristo che provengono da “lontano” e che hanno un altro modo di esprimere l’unica fede in Cristo, perché appartengono ad altre confessioni cristiane o hanno ricevuto una formazione religiosa culturalmente diversa da quella occidentale, italiana e milanese. 
Credenti in Dio, che appartengono ad altre religioni (ad esempio all’Islam), che nel passato ed anche oggi vivono situazioni di contrapposizione al cristianesimo.
L’unità pastorale del Carmine vuole porsi come un “segno” ed uno “strumento” di comunicazione, dialogo ed incontro tra comunità cristiane che risultano diverse per cultura e tradizioni, anche se accomunate dalla stessa fede cristiana. 


Per fare questo intende costruire un progetto pastorale unitario che vuole rispettare ed addirittura valorizzare le diversità religiose e, nello stesso tempo, promuovere un cammino di incontro e di conoscenza reciproca delle rispettive ricchezze e particolarità. Un progetto di comunione delle diversità riconciliate e dialoganti tra di loro: inventare, cioè, un progetto di “pastorale intercomunitaria”. 
Crediamo, così, di offrire alla Chiesa di Cristo che è a Milano un modello pastorale significativo ed esemplare, che nello stesso tempo segue il carisma del Beato Giovanni Battista Scalabrini, Padre dei migranti e Fondatore dei missionari scalabriniani, ai quali l’unità pastorale è affidata.


Il progetto di pastorale intercomunitaria può diventare un vero e proprio “laboratorio” di intercultura al servizio della Chiesa e della società milanese, aperto anche al dialogo interreligioso, che costituisce la grande sfida alla Chiesa ed alla società di oggi e di domani.